INTERNATIONAL FRAGRANCE ASSOCIATION

Gli Enti che controllano la sicurezza dei prodotti di profumeria in Europa sono principalmente due: l’Unione Europea e l’IFRA (International Fragrance Association). L’UE ha regolamentato l’uso di 26 materie prime attraverso la direttiva 76/768/ECC. Le 26 materie prime considerate allergeniche possono essere usate nei profumi in maniera sicura solo entro le concentrazioni definite dalla normativa.
In caso di concentrazione maggiore, che quindi potrebbe scatenare problemi cutanei, la presenza dell’allergene deve essere, a norma di legge, evidenziata sull’imballaggio. Per questo motivo su alcune scatole di profumo si trova la dicitura “Ingredienti: limonene, linalolo ecc.”. E’ il modo di indicare che quelle materie prime sono usate in una concentrazione superiore a quella stabilita per legge, così che i portatori di allergie specifiche siano avvertiti.
L’IFRA/RIFM invece, è un organismo internazionale creato e finanziato dalle Maison di cosmetici, profumi e dalle multinazionali essenziere (Quest, IFF ecc). Le aziende hanno creato l’IFRA con un duplice scopo: mantenere una documentazione relativa ai casi di reazioni allergiche alle fragranze, e analizzare le materie prime per assicurarsi che non causino reazioni allergiche e quindi non danneggino le fragranze che mettono in commerciano. L’IFRA conduce dei test sia sulle materie prime che sui profumi finiti: vengono testati eventuali effetti di fotosensibilità, di tossicità cutanea e di allergia. I test condotti sono severissimi e i parametri piuttosto limitanti, proprio per garantire alle aziende finanziatrici di poter investire sui loro nuovi prodotti in maniera assolutamente sicura, usando esclusivamente materie prime che le mettano al riparo da procedimenti giudiziari e dalla cattiva pubblicità.

 

 

 

Sicurezza nei profumi

Come tutti i cosmetici anche le fragranze sono regolate da norme specifiche che ne garantiscono so la loro sicurezza. Il profumo è infatti un prodotto cosmetico come definito dal Regolamento (CE) n. 1223/2009 ed è quindi soggetto a tutta una serie di obblighi relativi al contenuto, all’imballo in cui viene posto in commercio, alla documentazione che deve essere disponibile alle Autorità sotto forma di Product Information File (PIF). Il Regolamento (CE) n. 1223/2009 inoltre prevede per la Persona Responsabile l’obbligo di dichiarare nella lista ingredienti 26 ingredienti delle composizioni profumanti se la loro concentrazione supera determinati valori.

Altre garanzie sulla sicurezza del profumo derivano dal codice e dagli standard IFRA (International Fragrance Association), cui i profumieri aderenti devono conformarsi: ad esempio nel codice IFRA viene stabilita la massima quantità ammissibile in un cosmetico per un determinato componente).

 

 

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